Asterisk: nasce il VoIP Open Source per aziende

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Tratto da Voiprevolution

Skype, Google Talk, MSN e Yahoo da una parte, le soluzioni di Cisco, Avaya, Nortel e di tanti grandi nomi della telefonia tradizionale dall’altra: due realtà molto simili nell’idea di partenza, ma molto diverse nei fatti. Se i primi, infatti, sono programmi gratuiti per gestire facilmente le telefonate personali, i secondi sono grandi sistemi per aziende in grado di integrare e automatizzare tutte le operazioni telefoniche di un’azienda.

Ovviamente, tra le due diverse correnti di pensiero c’è una sostanziale differenza di target e di prezzo: cosa scegliere, allora? Qual è la verità che sta nel mezzo?
Le due facce della stessa medaglia appena descritte sono le icone di due ben distinti approcci al VoIP: il primo vede nella nuova tecnologia un modo per ridurre drasticamente i costi delle telefonate, idea che poco si distingue dalla logica del Peer-to-peer (tecnologia su cui, tra l’altro, si basa Skype), mentre il secondo è interessato alle nuove possibilità di integrazione tra informatica e telefonia.

Vada da sé che dove i primi intraprendono progetti Open Source e divulgano gratuitamente piccoli e semplici software per conversare gratuitamente, i secondi sono attenti alle esigenze delle grandi aziende e sviluppano particolari progetti “ad hoc”, con integrazioni in grandi sistemi di CRM, Telemarketing, automazione aziendale, etc.

In questo mare di possibilità, ma soprattutto nel grande vuoto lasciato tra chi guarda troppo in alto e chi troppo in basso, nasce Asterisk, progetto Open Source di Digium (ed in particolare di Mark Spencer) che ha la grande pretesa di voler sconfiggere anche i più importanti concorrenti.

La grande forza di Asterisk è quella di essere un progetto di un’azienda, la Digium, appunto, sviluppato totalmente in Open Source con una forte attenzione alle esigenze pratiche delle aziende: il software, installato su una piattaforma Linux e dotato delle giuste schede di interfaccia con le linee telefoniche tradizionali, è in grado di gestire un numero elevatissimo (ipoteticamente infinito, ovviamente relazionato alle prestazioni della macchina) di telefonate in contemporanea, sia su rete analogica (PSTN), sia in Voice over IP.

Creato con un forte orientamento alla praticità e all’affidabilità (e quindi alla possibilità di utilizzarlo in contesti aziendali, dove l’Open Source viene sempre visto come inaffidabile e/o difficile da installare), il progetto Asterisk ha riscosso subito un notevole successo sia a livello dei singoli programmatori coinvolti (più che felici di collaborare senza fini di lucro), sia soprattutto nella moltitudine infinita di aziende che in questi 6 anni sono andati ad implementare e montare presso i propri clienti soluzioni “Asterisk-based”, testando così in maniera decisiva la robustezza della piattaforma e suggerendo e condividendo di volta in volta modifiche e nuove implementazioni.

Ad oggi, grazie a tutti questi sforzi congiunti, Asterisk può essere ritenuta la piattaforma più performante e adattabile alle diverse esigenze: dove i piccoli con buona volontà possono scaricare gratuitamente il software, le aziende possono rivolgersi alle molteplici società che forniscono soluzioni professionali basate su Asterisk perfettamente funzionanti, economiche e con tutte le possibilità offerta dai grossi e costosi colossi della telefonia (del calibro di Nortel, Avaya, etc.).

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