Cucina mancina, il social network per chi “mangia diverso”

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Tratto da Wired

Intolleranti, allergici, diabetici, ipertesi, ma anche vegetariani e vegani. È probabile che, all’ora di pranzo, tutti si pongano la stessa domanda: “ cosa mangio”? Da oggi esiste un social network per chi mangia “differente”. Si chiama Cucina Mancina, ed è nato dall’intuizione di due giovani donne pugliesi, Flavia Giordano e Lorenza Dadduzio. Probabilmente spinte anche dalle loro abitudini alimentari “non convenzionali” (Flavia si definisce “pescetariana” e Lorenza una “curiosa alimentare”), hanno deciso di mettere in piedi un sito dove ognuno può trovare ricette adatte alla propria dieta, curate e selezionate da una rete di foodblogger e di nutrizionisti.

A disposizione degli utenti di Cucina Mancina ci sono i servizi di social fooding, che consentono di personalizzare il ricettario sulla base delle proprie “mancinità” e di renderlo pubblico (tutte le ricette possono essere utilizzate e diffuse, secondo il principio del copyleft) e a breve anche uno store locator, un database che  oltre a  raccogliere negozi di tutta Italia specializzati nella vendita di cibi per regimi alimentari specifici, aiuta a individuare i locali  in cui si servono piatti adatti alle esigenze di chi mangia in modo differente.

Il social network, spiegano Flavia e Lorenza, è nato dall’idea che i “mancini alimentari” possano essere considerati una vera e propria comunità. Si tratta, spiega Lorenza, di persone con stili alimentari differenti, ma accomunate dagli stessi bisogni. “ Le frasi più comuni sono: cucino sempre le stesse cose, non so dove comprare gli ingredienti per le mie ricette, quando esco con gli amici, o mangio da solo, o non mangio, vorrei condividere problemi e soluzioni con altri mancini alimentari”. “ Noi – continua – abbiamo cercato di arricchire la vita dei mancini proponendo uno spazio in cui incontrarsi e vivere il cibo come momento di aggregazione”.

Cucina Mancina si è aggiudicato un posto tra i cinque finalisti del bando “ Valoreassoluto”, dellaCamera di commercio di Bari per le start-up giovani e innovative. Un premio di 10 mila euro utile, spiega Flavia, “ a sostenere le spese di avvio della nuova azienda, a velocizzare e perfezionare lo sviluppo del portale e della app e a realizzare una prima campagna di lancio del prodotto”.

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