Nuova concorrenza nella telefonia mobile?

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Tratto da Hardware upgrade
Vodafone si è impegnata con una lettera all’Antitrust a fare in modo che un operatore virtuale possa entrare nel mercato della telefonia mobile italiana. Per chiarire la questione portiamo ad esempio cosa avviene negli Stati Uniti con i MVNO, ovvero Mobile Virtual Network Operator; la chiave di volta sta nella parola “Virtual”: per essere una compagnia di telecomunicazioni, negli USA non è necessario possedere una propria infrastruttura di rete ma è sufficiente affittare questa da altri operatori già presenti sul territorio. Virgin Mobile, ad esempio, fa uso delle infrastrutture della compagnia Sprint. É più o meno quello che già avviene oggi in Italia con i servizi ADSL di alcuni provider.

In questo modo ci potrà essere un nuovo operatore in Italia che fornirà servizi agli utenti finali, accanto a quelli proprietari delle infrastutture come Vodafone, Tim, Wind e Tre. La notizia è sicuramente positiva per il mercato, che vedrà crescere la concorrenza. Vodafone ha posto le seguenti condizioni per la conclusione positiva dell’accordo:

l’Operatore scelto come parte sarà dotato di una rete distributiva idonea a formulare offerte commerciali con propri marchi nell’intero territorio nazionale;
la fornitura di servizi di accesso avrà durata non inferiore a tre anni;
la titolarità dell’offerta di Servizi Finali spetterà esclusivamente all’Operatore, che dunque sarà libero di definire la propria offerta commerciale, scegliere i propri marchi e stabilire i prezzi di offerta alla clientela finale”.
Staremo a vedere chi si presenterà alla porta di Vodafone. In pratica dopo l’istruttoria avviata dall’Antitrust quasi due anni fa, per “abuso di posizione dominante collettiva” (oltre a Vodafone, l’indagine coinvolge anche TIM e Wind), nata dalla denuncia di alcune telco (tra cui Elsacom), desiderose di diventare MVNO, che avevano lamentato notevoli difficoltà nell’aprire trattative con i gestori di telefonia mobile, ora Vodafone mostra la propria disponibilità a concedere l’accesso alla propria rete mobile, con una dichiarazione di intenti che le varrà la chiusura dell’istruttoria senza accertamento di infrazione. La valutazione dell’impegno, rende noto l’Authority, sarà conclusa entro il 7 giugno 2007.

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