Ruby e Minetti nel bagagliaio

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Tratto da Wired

Ruby e Minetti nel bagagliaio, Ford prende le distanze

La Casa americana si dissocia dalla (falsa?) campagna destinata al mercato indiano. Ecco foto e retroscena

Una proposta provocatoria, uno scherzo tra colleghi mattacchioni o una campagna pubblicitaria finita in disastro prima ancora di essere appiccicata in formato 6×3 sulle strade dell’India. Una cosa si intuisce: la Ford Figo ha un grandissimo bagagliaio, così grande da portarci anche Ruby e un paio di Minetti. Strano, piuttosto, che non ci abbiano disegnato anche un paio di marò: forse in due sarebbero stati larghi e non avrebbe reso l’idea.

Comunque, le immagini sono state diffuse in Rete nelle ultime ore, attirando talmente tanto l’attenzione da costringere Ford a rilasciare un comunicato in cui si prendono le distanze dall’iniziativa:

“Siamo profondamente rammaricati della pubblicazione di immagini di cattivo gusto e contrarie agli standard di professionalità e decenza del Gruppo WPP. Tali immagini non erano destinate alla pubblicazione all’interno di campagne pubblicitarie e non avrebbero mai dovute essere state realizzate, né tantomeno diffuse in Rete. Quanto accaduto è il risultato di azioni individuali eseguite al di fuori dell’opportuno controllo, e sono già state attivate, internamente all’agenzia dove chi ha eseguito queste azioni lavora, le opportune misure per rispondere a quanto accaduto”.
La campagna, in realtà, andava un po’ oltre il nostrano bunga-bunga, rappresentando anche il rapimento di Fernando Alonso, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton da parte di Michael Schumacher e delle sorelle Kardashian da parte di Paris Hilton al grido di “Lasciati le preoccupazioni alle spalle”.Grasse risate.

        

 

Insomma, qualche testa rotolerà per questo all’interno dell’agenzia partner del gruppo che era stata incaricata di realizzare la campagna. O comunque tra i responsabili del progetto: su Facebook, Marco Tironi e Gianni Zagaria (grazie) ci segnalano  i nomi dei creativi che ci hanno lavorato e la piattaforma usata per cercare visibilità: Advertising Agency: JWT, New Delhi; Creative Directors: Bobby Pawar, Vijay Simha Vellanki; Art Director: Supriya Berry; Copywriter: Binoy S. Sarkar; Illustrator: Nithin Rao Kumblekar.

Prende le distanze anche Ford Italia, tirata in ballo per l’ambientazione italica del quadretto:

“Ford Italia non era a conoscenza della loro esistenza (anche perché è un’azione che non riguarda nessuna delle agenzie partner WPP con cui collaboriamo in Italia). Siamo profondamente rammaricati di quanto accaduto e siamo d’accordo con le nostre agenzie internazionali che ciò non sarebbe mai dovuto accadere. Queste immagini sono contrarie agli standard di professionalità e decenza che contraddistinguono il marchio Ford e le nostre agenzie partner”.

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